discussioni da passeggio

4Natale 2014 …  “ANIMA DI FERO”

Post quarantenne dal giorno 20 dicembre ‘14 (50) tutto diventa un po’ più difficile ma chiaro… 

Non è l’età a determinare il tempo, ma la somma dei risultati ottenuti …

più risultati otteniamo e più ci centrifughiamo nel  verbo latino “fero”  con i suoi diversi  significati http://www.dizionario-latino.com/dizionario-latino-italiano.php?lemma=FERO100 portare (conoscenza…), sopportare (dignità/ignoranza…), tramandare (sapienza…), produrre (beni, forza…); potrei chiamare “fero” la mia spirale che alimenta altre spirali e viceversa si innesca di riflesso in un moto perpetuo a formare la società in cui viviamo e che costantemente muta e si modifica grazie a questo volano…

mi sto chiedendo se questo moto perpetuo mi sta chiudendo sempre più l’anima, sicuramente è frutto della sopravvivenza umana; da passioni/risultati/gratificazioni tecniche, formative, commerciali economiche…,

questa spirale sicuramente non è una cospirazione telecomandata come alcune correnti alternative  vogliono pensare, credo invece che sia una consecuzione temporale che si autoalimenta di avvenimenti come la famiglia, il lavoro, la vita sociale dove esiste uno standard di traguardo sempre oltre all’arrivo…

questo genera una vita convenzionale cioè prestabiliamo un intesa per trarne i propri vantaggi  all’insegna di una vita iperorganizzata (il fatto di essere sempre ottimizzabili all’infinito, calendarizzati, organizzati, massime prestazione e performance per ottenere la massima efficienza e qualità … e così via hai un libro già scritto).

A forza di coltivare per arrivare al “fero perpetuo della vita” … devo stare molto attento a non cadere nella spirale del moto perpetuo del “fero passivo”; è un equilibrio che hai la forza di sostenerlo quando sei giovanissimo ma ti “debilita per cronicità” e per “somma dei risultati” quando sei entrato nella sfera più adulta della gioventù …

Più cerco di mordermi la coda per trovare di capire come uscire dal movimento della spirale, più mi allontano da quell’insieme di finestre che l’universo ha voluto che rendessimo vive per rinforzare la nostra anima.

La vita e il suo rispetto, La famiglia, l’arte, la creatività, i paesaggi, il parlare sano, l’ascoltare suoni e non rumori, il gusto del bello, … li chiamo i suoni dell’anima

Guardavo mi figlio Giulio a 10 mesi che incorpora la bellezza della purezza …, mi fa riflettere sul Santo Natale dove ogni anno c’è quel bambino che ci lascia quel spazio di purezza e di libertà di riflessione vitale e che fa emergere quell’area che nessuno può toglierci dell’ingenuità e della fantasia che ci serve per equilibrare la nostra “persona di fero” con una persona dall’ “anima di fero”

Un ringraziamento agli amici e colleghi e nonni, al neo arrivato Giulio e a Matteo e Nicolò

Grazie a mia moglie per tutto.

Buon Natale 2014 e felice Nuovo anno 

3 ... Ale, proprio in questi giorni ho parlato con dei miei amici creativi che avevo l’intenzione di  proporre un ricettario non più ingredienti, foto e preparazione, ma solo  1.intuizione e sviluppo della stesa partendo dalla 2.filosofia della vita, del 3. prodotto  e 4.tecnica dell’’5.alchimia dei sentimenti  di tutto ciò che li circonda …. ogni ricetta in questo modo vive della propria identità - nicola Ago 2013

2.Rita buongiorno e gentile come sempre … Leggo solo oggi la mail e credo per giovedi di poter scrivere qualcosa - … La cucina Italiana è sempre un bel mistero capire a quale fare riferimento anche perché l’italia è molto lunga … - Abbiamo la cucina italiana dei cuochi per gli stranieri  e per italiani - Abbiamo La cucina italiana del sud, del centro e del nord italia - Abbiamo la cucina italiana dei nutrizionisti, dietisti che la chiamano anche mediterranea - Abbiamo la cucina italiana strettamente regionale /territoriale - Abbiamo la cucina italiana rurale, poi rinascimentale e poi futuristica e poi quella rivisitata - Abbiamo la cucina Italiana che vede un piatto unico equilibrato e la cucina Italiana che vede almeno 3 portate (primo, secondo e contorno) - Dire che è tutta salutare non mi convince, - dire che gran parte dei prodotti tipici Italiani sono importanti per costruire una cucina semplice ed equilibrata quello lo si può  dire; dire che i prodotti tipici italiani sono salutari perche sani e controllati si può  anche questo dire. - Dire che la costruzione di un equilibrio storico della coscienza gastronomica popolare aveva bilanciato a perfezione prodotto e sua capacità nutrizionale, quantità, cottura, estetica e ritmo di vita credo che in italia siamo tra i primi posti nel mondo. - Con l’evento della modernità (es. frigoriferi , fornelli, supermercati, abbondante disponibilità di prodotto,  pastorizzazione e sterilizzazione … ) per comodità e facile reperibilità la cucina Italiana ha abbassato questa coscienza popolare e si esasperato entrando in una spirale sempre più divergente ,,, dalla cucina italiana tipica che da quasi vegetariana a base di legumi, frutta e cereali, siamo  diventati fortemente carnivori, bibite gasate e prodotti raffinati; - se riusciamo dare un’identità forte alla cucina italiana si può definire se è sana o meno altrimenti la mia posizione è che gran parte dei piatti tipici di ogni regione Italiana se combinati correttamente e consumati in giuste quantità si può definire cucina salutistica. - Non a caso si dice che le cose più difficile sono quelle più semplici e la cucina Italiana che si chiami salutistica va in questa direzione -  Personalmente sono amante dei piatti unici ricchi che rispettano l’equilibrio della cucina semplice ma ad alto valore del prodotto regionale “vero e garantito” - Es. 1. minestra di fagioli rossi di Lamon (veneto) con pasta di grano duro Timilia  (sicilia) 2.panzanella di pomodori rossi ramati toscani e pane di cereali a lievitazione naturale  cotto in forno (senza lievito di birra) 3. Minestra di farro monococcum Umbro (poco glutine e italiano) e cicerchie di colfiorito  (umbria) … - Dalla frisella pugliese con farina di avena o di segale, al mais giallo di marano, al branzino di mare piuttosto che di allevamento, al prosciutto crudo di maialino nero tipico italiano, allacarne di romagnola frollata per almeno 40 giorni, la pasta essiccata a basse temperature trafilata in bronzo e garantita da grani italiani conservati in silos refrigerati … l tutto associato alle regole dietetiche di base, in questo caso la cucina italiana diventa funzionale alla salute e benessere dell’uomo creando  quindi salute, prevenzione e molti casi anche protezione. - Nicola Ago 2013

1. Per vedere la migliore prospettiva delle cose spesso bisogna fare delle scelte un pò eretiche e un pò folli ... Nicola Michieletto

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NICOLA MICHIELETTO,
30 gen 2016, 09:10
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NICOLA MICHIELETTO,
21 gen 2015, 09:37
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